Attacco London Brdige, identificata una vittima: lo straziante messaggio del padre

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Neolaureato e ricercatore: è una delle vittime dell’attacco terroristico avvenuto sul London Bridge. Il padre si è sfogato sui social

Sono parole strazianti e drammatiche quelle del padre di Jack Merritt, una delle vittime del drammatico attentato terroristico avvenuto il 29 novembre 2019 sul London Bridge, il noto ponte londinese. Si tratta di un giovane laureato dell’università di Cambridge, ricercatore, ucciso dal terrorista nella sala all’imbocco del ponte. L’autore dell’attacco è Usman Jhan, 28 anni, ucciso dalla polizia dopo aver tolto la vita a due persone e averne ferite otto.
Jack lavorava per Learning Together, iniziativa per la riabilitazione per i detenuti che ieri aveva organizzato, negli spazi della Fishmongers’Hall, una conferenza. Proprio da qui è partito l’attacco: nella sala erano presenti docenti, educatori, studenti ed ex detenuti; tra loro c’era anche l’attentatore stesso.

Il ricordo di David, il papà della giovane vittima

David, il padre di Jack, ha parlato del figlio ricordandolo come “un bello spirito” e sottolineando di non volere che la sua morte serve da pretesto per un inasprimento delle pene. “Mio figlio, che è stato ucciso in questo attacco – ha detto – non avrebbe voluto che la sua morte fosse usata come pretesto per sentenze draconiane o per trattenere le persone in carcere senza necessità – ha sottolineato in diversi messaggi postati su Twitter – riposa in pace Jack, eri una bella persona che stava a fianco dei perdenti”. Il nome della seconda vittima non è invece stato ancora diffuso: si tratta di una donna. Tre dei feriti, due donne ed un uomo, restano invece in ospedale; uno di loro versa ancora in gravi condizioni.

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