Marco Carta, l’incubo del furto alla Rinascente continua dopo l’assoluzione

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Credevamo si fosse conclusa con l’assoluzione di fine ottobre la brutta vicenda del furto alla Rinascente, in cui è stato coinvolto Marco Carta. Ma ora l’incubo per il cantante ricomincia, con un ricorso in appello da parte della Procura.

Per il 17 dicembre è stata fissata la sentenza per l’amica Fabiana Muscas, che secondo gli avvocati sarebbe l’unica responsabile del furto. A quanto pare, però, la questione si riapre anche per l’ex allievo di Amici.

Il ricorso

Con 28 pagine di ricorso in appello, la Procura sembra non essere affatto d’accordo con il verdetto, che ha assolto completamente il cantante Marco Carta.

Come richiesto dal pm, la Procura ritiene che Carta debba scontare 8 mesi di carcere per aver contribuito al furto di 6 magliette presso La Rinascente di Milano, lo scorso 31 maggio.

Quel sabato, l’ex allievo di Amici, insieme alla Muscas, avrebbe rimosso alla merce le placchette antitaccheggio, per poi nasconderle in bagno. Ebbene, secondo il pm Nicola Rossato, che l’ha depositata, la richiesta di ricorso sostiene che il giudice Stefano Caramellino sia stato “troppo indulgente” nella valutazione, che non mette in dubbio le parole di Carta, di fronte alla testimonianza di un testimone oculare.

Marco Carta assolto in primo grado

Risale allo scorso 31 ottobre la sentenza che assolve in primo grado Marco Carta. Ma già durante quel primo grado pose l’accento sulle incoerenze delle deposizioni degli imputati, nel corso dell’interrogatorio di convalida. Dopo quegli interrogatori non fu convalidato l’arresto, ma poi la Cassazione ha rimesso tutto in gioco.

Ancora una volta, adesso, con la richiesta di ricorso depositata, si potrebbe rimettere la posizione di Carta in discussione. Nel documento si legge che il giudice ha ritenuto opportuno: “Dare la prevalenza nella ricostruzione degli eventi al narrato degli arrestati, rispetto a quello del teste oculare”.

Poi la richiesta prosegue.”Anche se la genuinità delle relative dichiarazioni è ovviamente inficiata dal rapporto di amicizia e dalla preoccupazione della Muscas“. Ma a preoccupare sarebbero state anche le “conseguenze mediatiche della vicenda che potrebbero derivare a Carta.

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